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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Cherasco
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mwhaCherasco (mwhqCherasch in mwhgpiemontese) è un mwhwcomune italiano di mwia9 716 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Cuneo in mwjgPiemonte.

Contents

Storia
Simboli
Musei
Cucina
Sport
Note

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Geografia fisica

Si trova in un pianalto alla confluenza dei fiumi mwkgStura di Demonte e mwkwTanaro (tra i due, lo Stura presenta una maggiore portata media alla confluenza, 47 m³/s contro 41).

Storia

Medioevo

Cherasco nasce nel mwlw1243, per volontà del vicario imperiale di mwmaFederico II di Svevia, Manfredi II Lancia, appartenente a un ramo cadetto della dinastia degli mwmgAleramici e Sarlo di Drua, podestà di Alba. Già in età romana esisteva un borgo, chiamato mwmwClerascum, presso il quale il vicario imperiale Lancia volle far edificare il nuovo paese. In ogni caso, Cherasco passò rapidamente alla fazione guelfa di mwnaCarlo d'Angiò, tradendo così la sua fondazione ghibellina.

Come comune libero e indipendente, nei torbidi periodi delle lotte comunali, Cherasco passò nuovamente ai ghibellini insieme ad mwngAlba, mwnwAsti e mwoaChieri, nel mwoq1277. Nel mwog1303 la città dovette cedere la sua autonomia agli Angiò e quindi, nel mwow1347, ad mwpaAmedeo VI di Savoia.

Un cruento assedio, nel mwpg1348, scacciò i Savoia e vide padrone del comune mwpwLuchino Visconti (signore di Milano), che vi farà erigere un proprio castello. Durante il periodo visconteo, gli uomini di Cherasco furono spesso mobilitati per operazioni militari, come nel 1354, quando la comunità dovette inviare a mwqaGiovanni Visconti 100 fanticite-ref-4[4]. Passato nella dote della figlia mwrqValentina Visconti, andata sposa a mwrgLuigi I di Valois-Orléans, venne ceduto ai francesi, e solo nel mwrw1559 i Savoia riuscirono a riappropriarsene, grazie al trattato di mwsaPace di Cateau-Cambrésis.

Età Moderna

Dal mwta1559 iniziò un nuovo periodo di splendore. La città fu dotata di mura ideate da mwtqAscanio Vittozzi. Quando nel mwtg1630 scoppiò la peste in Piemonte, Cherasco ospitò la corte ducale: terminato il pericolo, venne fatto erigere nel mwtw1647 l'Arco del Belvedere, uno dei simboli del paese.

Il 7 aprile mwuq1631 mwugVittorio Amedeo I di Savoia, mwuwGiulio Mazzarino ed i rappresentanti di mwvaSacro Romano Impero, mwvqMantova e mwvgSpagna vi firmarono la pace che poneva fine alla mwvwguerra per la successione del ducato di Mantova, cui era annesso anche il mwwaMonferrato, riconoscendo a mwwqCarlo I Gonzaga la signoria sul mwwgDucato di Mantova ed al Ducato di Savoia mwwwTrino ed mwxaAlba.

La Rivoluzione francese

Il mattino del 23 aprile mwzg1796 i Francesi assediarono Cherasco, che si arrese alla sera con richiesta di armistizio da parte del generale mwzwMichele Colli, comandante dei piemontesi. mwaaNapoleone Bonaparte entrò quindi in città e vi prese alloggio a mwaqPalazzo Salmatoris.

Napoleone, pur sostenendo di non essere autorizzato a trattare in nome del mwawDirettorio, impose le condizioni dell'mwbaarmistizio di Cherasco, con il quale si ridisegnava la geografia dei domini sabaudi. L'armistizio fu approvato da mwbqVittorio Amedeo III il 28 aprile e confermato dalla mwbgPace di Parigi del 15 maggio.

La seconda guerra mondiale e la Resistenza

Il comune di Cherasco partecipò attivamente alla lotta di mwcgResistenza partigianacite-ref-5[5]cite-ref-6[6] e qui si svolsero numerosi scontri che causarono numerose vittime fra i suoi cittadini, anche con fucilazioni di massa ed eccidi. In virtù dei meriti nel corso della Resistenza, alla città è stata assegnata la "mwewMedaglia d'argento al valor civile".cite-ref-0-7-0[7]

Titolo nobiliare

La città di Cherasco gode del titolo di mwggconte di Narzole a memoria della decisione assunta il 25 maggio 1695 dal Duca di Savoia, con conforme parere dei Magistrati, del Senato e della Camera de' Conti, di infeudarle il luogo e territorio di mwgwNarzole. Nel 1469 Narzole era feudo dei Borromeo; successivamente la comunità di Cherasco ebbe su di esso il privilegio del mwhafinaggio e della mwhqvicaria ma poi la Camera de' Conti decise di staccarlo da Cherasco e infeudarlo diversamente. Ne nacque una contesa, iniziata nel 1650 con un memoriale indirizzato dalla città al Duca di Savoia e conclusa nel 1695 col citato titolo nobiliare.cite-ref-8[8]

La comunità ebraica di Cherasco

Cherasco fu sede, dal mwjqXVI secolo fino agli inizi del mwjgNovecento, di una piccola, ma fiorente comunità ebraica. A testimonianza della sua storia restano la sinagoga settecentesca nel grande caseggiato del ghetto (ancor oggi identificabile all'angolo tra le odierne via Marconi e via Vittorio Emanuele), dove tra il 1740 e il 1848 risiedettero gli ebrei di Cherasco, ed il piccolo cimitero nella via Salita vecchia, all'ingresso del paese.cite-ref-9[9]

Simboli

Lo stemma della città è rappresentato da una croce rossa in campo bianco con il motto latino: mwlqUrbs Firmissima Pacis. Lo mwlgscudo a cartoccio è ornato da un ramo di alloro e uno di palma e timbrato dalla mwlwcorona muraria del rango di città. In raffigurazioni meno recenti era sormontato da una corona di contecite-ref-10[10] e accompagnato dalle figure di un uomo e una donna, ciascuno appoggiato ad un'anfora che versa acqua, a simboleggiare rispettivamente i fiumi Tanaro e Stura. Questa composizione è visibile sull'affresco risalente al 1785 che decora la facciata del palazzo comunale.cite-ref-11[11]

Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile

«La Comunità cheraschese, sconvolta dalle feroci rappresaglie dell'occupante nazifascista, offrendo uomini alle formazioni partigiane, partecipava con eroico coraggio e indomito spirito patriottico alla guerra di Liberazione, sopportando la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori. Luminoso esempio di profonda fede nei valori della libertà e della democrazia»


8 settembre 1943-25 aprile 1945, Cherasco (CN)


Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 2005

Monumenti e luoghi d'interesse

Castelli

• Castello dei mwsgVisconti del mwswXIV secolo

Architetture religiose

• Chiesa di Sant'Agostino: costruita nel 1672 su progetto di mwuaGiovenale Boetto, affrescata da mwuqSebastiano Taricco e da mwugGiovanni Carlo Aliberti, conserva una pala con la mwuwStrage degli Innocenti di mwvaBartolomeo Caravoglia, le statue lignee del mwvqCristo alla colonna di mwvgCarlo Giuseppe Plura e del mwvwCristo risorto di mwwaStefano Maria Clemente.cite-ref-13[13]
• mwxgChiesa di San Pietro: del mwxwXII - mwyaXIII secolo, conserva la facciata romanica, rara in Piemonte, mentre l'interno è stato rimaneggiato nel Settecento.
• Chiesa di San Martino: costruita nel mwygXIII- mwywXIV secolo, conserva una facciata con elementi in cotto medievali.cite-ref-14[14]
• Chiesa di Sant'Iffredo.
• Santuario della Madonna del Popolo: ultimata nel mw0w1702 su progetto di mw1aSebastiano Taricco, presenta un'alta e scenografica facciata in cotto a vista. L'interno, a pianta centrale, decorato dai raffinati stucchi di Domenico Beltramelli, conserva due tele di mw1gGiovanni Claret e due preziose tele con lmw1w'mw2aAdorazione dei pastori e l'mw2qAdorazione dei Magi del pittore lionese Pietro Metey.cite-ref-15[15]

Musei

• Museo Civico mw5w"Giovanni Battista Adriani"
• Museo naturalistico "Giorgio Segre"cite-ref-16[16]
• Museo della magia, inaugurato e curato dal mw7gMago Sales
• Chiesa sconsacrata di San Gregorio, usata per mostre ed esposizioni temporanee

Palazzo Salmatoris

Si trova nel cuore della città e prende il nome dal nobile locale Giovanni di Audino Salmatoris, che lo fece costruire nel mw8g1620.

Detto anche "mw9apalazzo della Pace", è stato testimone di importanti eventi storici della città, fra cui:

• la firma degli accordi che posero fine alla mw9wGuerra di successione di Mantova e del Monferrato nell'aprile mw-a1631
• la custodia della mw-gSacra Sindone nel mw-w1706 nella saletta chiamata "del Silenzio", appositamente affrescata da mw-aSebastiano Taricco
• la firma dell'armistizio tra mw-gNapoleone e il mw-wregno sabaudo nel mwaqa1796 (ricordata come mwaqePace di Cherasco).

Già nei secoli passati il palazzo è stato sottoposto a una serie di ristrutturazioni; acquisita nel mwaqm1983 dall'amministrazione comunale e restaurato negli anni '90, oggi costituisce un importante centro culturale e ospita mostre d'arte di livello internazionale.

L'edificio fa parte del circuito "mwaquCastelli Aperti" del mwaqyBasso Piemonte.

Sinagoga

Costruita nel mwaqoXVIII secolo all'interno dell'antico mwaqsghetto della città (istituito nel mwaqw1725 e abolito da Carlo Alberto nel mwaq01848), è una testimonianza della presenza ebraica, che tuttavia risale a tempi ancora precedenti. È costituita da una piccola sala quadrangolare con pareti decorate da iscrizioni in ebraico e arredamenti in legno intagliato.

Monumento alle Vittime dell'Heysel

Questo monumento, inaugurato a maggio 2016, voluto e realizzato dai Cheraschesi Marco Bogetti e Paolo Monchio in collaborazione con l'amministrazione cittadina e con la collaborazione dell'associazione mwara"Quelli di Via Filadelfia", è il primo in Piemonte, dedicato ai 39 tifosi, tra i quali 32 della Juventus, che mwarepersero tragicamente la vita durante la finale della Coppa dei Campioni, svoltasi a mwariBruxelles il 29 maggio 1985cite-ref-lastampa-17-0[17].

Società

Evoluzione demografica

Cherasco è conurbata a mwaroBra dalla fine degli anni '90: questo ha causato l'aumento demografico apprezzabile nel grafico.

Abitanti censiticite-ref-18[18]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwasiIstat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Cherasco sono mwasm894cite-ref-19[19], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-20[20]:

1. Romania, 414
2. Albania, 167
3. Marocco, 77
4. India, 35
5. Tunisia, 22
6. Cina, 20

Cultura

Cucina

Nel mwatg1881cite-ref-touring-21-0[21] un giovane pasticcere cheraschese, di ritorno da un periodo di apprendistato a mwat0Torino, fondò la pasticceria Barbero. Nella nuova confetteria vennero prodotti per la prima volta i mwat4baci di Cherasco, un cioccolatino che con il tempo diventò caratteristico della cittadina.

La cucina tipica langarola, portata avanti dai tanti ristoranti presenti, risente anche della pratica dell'mwauaelicicoltura.

Mercato dell'Antiquariato

Da più di trent’anni, si svolge almeno quattro volte l'anno il Mercato dell'Antiquariato, giunto nel marzo 2024 alla 130ª edizione ed il centro storico diventa completamente pedonale, con centinaia di espositori e con i loro banchi sparpagliati per le vie ortogonali, tra i palazzi barocchi, le chiese seicentesche e le piazzette suggestive, con un successo di pubblico che è stato crescente nel tempo.

Geografia antropica

Il comune si compone del capoluogo e di dodici frazioni circostanti.

Negli ultimi cinquant'anni, a partire dal 1971, vi è stato un aumento della popolazione residente mwauypari al 50mwauc %.

Economia

Nel territorio comunale è presente un mwauoimpianto per la produzione di mwausenergia idroelettrica.

Infrastrutture e trasporti

Cherasco era servita di una propria mwau4stazione ferroviaria posta lungo la mwau8Ferrovia Bra-Ceva.
La ferrovia è stata chiusa in seguito ai danni subiti dalla alluvione del 1994 e da quel momento la stazione è attiva solo per traffico merci verso Bra.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Pier Luigi Ghigo | lista civica | Sindaco | |
| 11/06/2024 | in carica | Claudio Bogetti | | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Claudio Bogetti | lista civica | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Claudio Bogetti | lista civica | Sindaco | II mandato |
| 2019 | 2024 | Carlo Davico | lista civica | Sindaco | |

Gemellaggi

Villars-sur-Var, dal 1990cite-ref-gemellaggi-22-0[22]
Möckmühl, dal 2001cite-ref-gemellaggi-22-1[22]
Piliscsaba, dal 2005cite-ref-gemellaggi-22-2[22]
Cefa, dal 2006cite-ref-gemellaggi-22-3[22]
Aksakovo, dal 2009cite-ref-gemellaggi-22-4[22]

Sport

Club calcistico locale è la U.S. Cheraschese. Fondata nel mwaxk1904, ha sempre militato nelle divisioni dilettantistiche.cite-ref-23[23]

Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwacsmwacwmwac0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwac4demo.istat.it, mwac8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwadmmwadqmwaduClassificazione sismica (mwadymwadcXLS), su mwadgrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwadwmwad0mwad4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwad8mwaeaPDF), in mwaeeciterefmwaeiLeggemwaem mwaeq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaeuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaey 151. mwaecURL consultato il 25 aprile 2012 mwaeg(archiviato dall'mwaekurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwae0(mwae4mwae8EN) Fabio Romanoni, mwafamwafeDA LUCHINO A GIOVANNI: GLI ESERCITI DELLA GRANDE ESPANSIONE (1339- 1354), in mwafiNuova Antologia Militare, 1º gennaio 2022. mwafmURL consultato il 5 febbraio 2022.
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cite-note-1111. mwaiumwaiymwaicCherasco: è tornato leggibile lo stemma civico sul municipio, in mwaigIl Corriere.net, 7 agosto 2021.
cite-note-123. mwaiwmwai0mwai4Onorificenze - Dettaglio decorato (144498), su mwai8quirinale.it, Presidenza della Repubblica Italiana. mwajaURL consultato il 12 aprile 2026.
cite-note-1313. mwajqCherasco città di storia, cultura e arte, guida turistica in distribuzione presso l'ufficio turistico, s.d., pag. 5.
cite-note-1414. mwajgCherasco città di storia, cultura e arte, guida turistica in distribuzione presso l'ufficio turistico, s.d., pag. 10.
cite-note-1515. mwajwCherasco città di storia, cultura e arte, guida turistica in distribuzione presso l'ufficio turistico, s.d., pagg. 5-6.
cite-note-1616. mwakamwakemwakiMuseo Naturalistico "Giorgio Segre" - Museo Regionale di Scienze Naturali, su mwakmmrsntorino.it. mwakqURL consultato il 6 aprile 2017.
cite-note-lastampa-1717. mwakgmwakkmwakoA Cherasco il monumento per le vittime dello stadio Heysel, su mwaksLa Stampa. mwakwURL consultato il 30 novembre 2016.
cite-note-1818. Dati tratti da: mwalamwalemwalimwalmmwalqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwalumwalyPDF), su mwalcebiblio.istat.it, mwalgISTAT. mwalkmwalomwalsmwalwPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwal0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1919. mwamimwammmwamqDato Istat al 31/12/2017, su mwamudemo.istat.it. mwamyURL consultato il 22 agosto 2018 mwamc(archiviato dall'mwamgurl originale il 6 agosto 2017).
cite-note-2020. Dati superiori alle 20 unità
cite-note-touring-2121. mwam8mwanamwaneCherasco, su mwanitouringclub.com, mwanmTouring Club Italiano. mwanqURL consultato il 24 gennaio 2015.
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Bibliografia

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Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cherasco

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.cherasco.cn.it.